Rosati del Garda: l’eleganza in rosa della Valtènesi

Quando si pensa ai vini rosati, spesso si immaginano etichette nate per seguire una tendenza.
Nel caso della Valtènesi, invece, è vero il contrario: qui il rosato è una tradizione che affonda le proprie radici nella storia del territorio e rappresenta una delle espressioni più autentiche della viticoltura gardesana.

Sulla sponda bresciana del Lago di Garda, tra colline moreniche e un microclima unico mitigato dalle brezze del lago, nasce uno dei rosati più rappresentativi d’Italia. Il protagonista è il Groppello, vitigno autoctono simbolo della Valtènesi, che dona ai vini un colore tenue, profumi floreali e delicatamente fruttati, una piacevole freschezza e una spiccata sapidità. Caratteristiche che rendono questi rosati estremamente versatili a tavola, perfetti sia con i piatti di pesce di lago sia con la cucina mediterranea.

A custodire e promuovere questo patrimonio è il Consorzio Valtènesi, punto di riferimento per i produttori della zona. Il suo compito è tutelare la denominazione, garantire il rispetto dei disciplinari di produzione e valorizzare il territorio attraverso iniziative, eventi e attività di promozione che raccontano l’identità enologica della Valtènesi in Italia e all’estero.

Il legame tra il rosato e questo territorio è profondo. Non si tratta semplicemente di un vino, ma dell’espressione di un paesaggio e di una cultura vitivinicola che hanno contribuito a rendere celebre questa parte del Garda. Proprio qui, alla fine dell’Ottocento, nacque il celebre “vino di una notte”, l’intuizione di Pompeo Molmenti di vinificare il rosato con una brevissima macerazione delle bucce, tecnica che ancora oggi rappresenta il punto di riferimento della tradizione dei rosati della Valtènesi
(da cui deriva il nome attuale “Metodo Molmenti”) .

Tra le aziende che hanno contribuito a mantenere viva questa filosofia produttiva spicca Costaripa, storica cantina di Moniga del Garda guidata dall’enologo Mattia Vezzola, che ho avuto il piacere di visitare durante la mia breve vacanza sul Lago di Garda. La cantina rappresenta una delle realtà più prestigiose del territorio e ha fatto del rosato il proprio vino simbolo. Qui il Groppello è il protagonista assoluto, affiancato da vitigni storici come Marzemino, Barbera e Sangiovese, che insieme danno vita a rosati eleganti, raffinati e longevi. La filosofia aziendale punta a esaltare il carattere del territorio attraverso una viticoltura attenta e rispettosa dell’ambiente, unita a una vinificazione meticolosa che valorizza finezza, equilibrio e capacità evolutiva dei vini. Una visita a Costaripa permette di comprendere come tradizione e innovazione possano convivere, trasformando ogni calice in un autentico racconto del Lago di Garda.

Oggi il rosato della Valtènesi continua a distinguersi per eleganza, equilibrio e una forte identità territoriale. È un vino che racconta il Garda in ogni sorso e che, grazie al lavoro del Consorzio Valtènesi e delle numerose cantine che credono nella valorizzazione del Groppello, rappresenta una delle espressioni più affascinanti dell’enologia italiana. Un rosato che non segue le mode, ma continua a scrivere la propria storia, vendemmia dopo vendemmia.

Info qui: www.consorziovaltenesi.it
www.costaripa.it

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