La Basilicata, il Vulture e il suo Aglianico

La Basilicata è per me un ricordo d’infanzia e da tale è riconducibile ad un viaggio totalizzante e sensoriale.
Il viaggio parte dalla vista di un paesaggio collinare che alterna la quiete delle sue distese di campagne e alberi, come delle chiazze verdi e marroni che si rincorrono in un perfetto equilibrio.
La tempesta, invece vibra nel suolo che porta con sé il ricordo dell’antico e ormai spento vulcano del Monte Vulture che ha plasmato nei secoli la storia del suo terreno.
In contrapposizione c’è un cielo azzurro profondo che trascina delle piccole nuvole bianche perfette, mosse da un vento che non le abbandona mai.
In questo paesaggio che sembra dipinto c’è un suono, il fil rouge che unisce, circonda e riempie il silenzio di un luogo senza tempo: il canto delle cicale.
In questa cornice troviamo la Cantina di Venosa, “Fondata nel 1957 da 27 soci e oggi forte di oltre 350 vignaioli e 800 ettari di vigne, è l’anima produttiva del Vulture, terra dell’Aglianico DOC” come si legge sul sito www.cantinadivenosa.it
È qui, alle pendici del Vulture, che la terra vulcanica e il clima dinamico, caratterizzato da notevoli escursioni termiche, offrono all’Aglianico DOC il suo terroir, la sua identità e la sua naturale vocazione.
E’ un vino austero, con tannini importanti e una bella acidità, ma nell’invecchiamento ci concede un ventaglio di aromi più complessi e dei tannini più morbidi.
Cantina di Venosa oltre a produrre Aglianico in purezza in modo magistrale, nel suo “Gesualdo da Venosa – Aglianico del Vulture DOC” e “Carato Venusio – Aglianico del Vulture DOCG Superiore” ha creato una differente interpretazione di questo vitigno, chiamato “Matematico”.
Il nome già ci suggerisce uno studio preciso, calcolato, un trovato equilibro per dare una nuova chiave di lettura all’Aglianico.
In questo caso, come descritto dalla cantina, è un taglio bordolese all’italiana con un blend di Merlot in maggioranza e Aglianico, in percentuali decise dall’enologo Donato Gentile.
Due vini con caratteristiche molto diverse, che danzano insieme arricchendosi e completandosi reciprocamente.
Il Merlot abbraccia l’Aglianico smussandone gli spigoli e l’Aglianico gli dà uno scossone di forza e carattere.
Un connubio matematico perfetto che è stato oggetto di svariati premi e riconoscimenti.
E, come riportato sul retro dell’etichetta “Se l’uomo non sapesse di matematica non si eleverebbe di un sol palmo da terra”, [Galileo Galilei].
Non ci resta che versarcene un altro calice, chiudere gli occhi e farci trasportare in questo viaggio sensoriale alla scoperta del Vulture.



Per maggiori info:
https://cantinadivenosa.it/
https://cantinadivenosa.it/vini/linea-premium/matematico-rosso

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