Quale Brunello?

sorge sorge al culmine di una collina con un altitudine sul livello del mare più o meno di 600 metri.  Una posizione strategica sia dal punto di vista del suolo che dal punto di vista climatico. Questa è la zona di produzione di uno dei vini più importanti in Italia e coincide proprio con il territorio montalcinese. Il Brunello è sempre stato trattato nella sua omogeneità come proveniente da un unico territorio senza una regolare e precisa divisione e classificazione di dove il vitigno cresce e quali possono essere le conseguenze organolettiche.

Una zonazione come per esempio nelle non è mai stata fatta, eppure le differenze che ci sono tra i vari tipi di suolo e di microclima esistente intorno alla collina di Montalcino sono molteplici. Il Consorzio del vino di Brunello Montalcino non ha mai progettato uno studio scientifico che portasse all’identificazione di zone ben precise così da ricercare nel vino uno specifico terroir. Se volessimo rapportarci alla viticoltura francese potremmo affermare che Montalcino è come Bordeaux dove il buon vino è affidato alla capacità dei grandi enologi e al nome del produttore  mentre le Langhe si possono rapportare alla Borgogna dove la qualità è data da un particolare suolo, da quella particella. Il lavoro sarebbe immane. I produttori oggi di Brunello hanno vitigni sparsi un po su tutto il territorio di Montalcino e identificarli con una zona sarebbe difficile a meno che non venga proprio dichiarato dal produttore. Ci si affida allora alle vecchie conoscenze, alla memoria di chi li vive da tempo.  Potremmo distinguere i vitigni che crescono nella zona bassa rispetto a quelli della zona più alta, o anche i vitigni intermedi. L’enologia moderna ormai è quasi interamente concentrata a dare risalto e valore a terroir, differenze, microclimi e a produttori attenti ad evidenziarne le caratteristiche peculiari. . La difficoltà di fare chiarezza in questo ambito è, come già scritto, al fatto che qui i produttori amano assemblare i vini provenienti da versanti diversi della collina motivo per cui è difficile procedere all’identificazione del sito. L’unica distinzione che si può più o meno abbozzare riguarda la posizione geografica dei vigneti e darne più o meno dei connotati a seconda dell’esposizione e del terreno.

Nord: sono quei vitigni che guardano verso l’interno, precisamente verso Siena, qui il clima è un po più fresco e i vini sono più acidi con una notevole robustezza. Vini che portano bene gli anni e più tempo trascorrono a riposare più rilasceranno quelle note di ciliegia, tabacco e cacao tipiche del Brunello.

Sud:  I vigneti sono riparati dal di tramontana ed essendo una zona riparata le temperature sono molto più alte e la vendemmia viene anticipata. Sono i vitigni che guardano verso la città di Grosseto. I terreni ricchi di calcare e più pianeggianti rispetto agli altri versanti. regalano dei vini con un’accentuata minerali una grande potenza e un sapore ematico.

Ovest: Sono i vigneti che guardano il mare, accarezzati dai lunghi tramonti toscani. I vini sono connotati da una sapidità più accentuata rispetto al resto della zona e godono di terreni rocciosi che regala loro una mineralità più spinta. Meno ma più morbidezza.

Est:I vitigni qua guardano la montagna vicina, il Monte Amiata, una zona molto ventosa. Ci sono i vitigni più alti. Il vento contribuisce a pulire l’aria e rinfrescare i vigneti durante l’estate. Qui si trovano i vini più profondi con una bella acidità, complessi ma freschi allo stesso tempo.

Ho tentato di identificare alcuni produttori ed inserirli quanto meno in un punto cardinale, ma anche li ho incontrato difficoltà. Interpellati ad uno ad uno alcuni dichiaravano di avere i vitigni ad est, però un po anche a sud, altri ad ovest però anche a nord. Insomma sarebbe stata una Babele.

Rimando a voi la scelta del vino, d’altronde il Brunello è Brunello da qualunque parte venga ed ogni bottiglia riserva una piacevole sorpresa.

🇬🇧

Which Brunello?

Montalcino rests on the top of a hill with an altitude of more than 600 meters above sea level.

A strategic position for the rich soil and for the climatic point of view. This is the production area of ​​one of the most important wines in Italy.  The of the most famous is Brunello. Unfortunately, for the lack of a real subdivision of the zones where the grows, like it happens in Langhe, it seeam that the Brunello comes from one territory and therefore all wines should have the same organoleptic caractheristics.

But we should move on from this archaic approch and understand that, even though there are not zones and subzones like the subdivison existing in Langhe, around Montalcino hills there are many types of soils and microclimates which determines different styles of wines.

The Consortium of the Brunello di Montalcino  has never took into consideration to divide every part of the land with its carachteristics and give them a proper denomination. We could relate Montalcino to Bordeaux, where a good wine is entrusted to the ability of great winemakers and the name of the producer, while Langhe can be related to Burgundy, where the quality of a wine is given by a particular soil, by that zone. . . Brunello producers today have vines scattered all over the territory of Montalcino and identifying them by the production area could be very difficult unless it is declared by the producer.  Modern enology is now almost entirely concentrated on giving prominence and value to terroir, differences, microclimates and to producers who carefully highlight the characteristics of all of those elements. The producers here love to assemble grapes from different sides of the hill. This make difficult to identify the site. The only distinction that can be more or less sketched concerns the geographical position of the vineyards and give more or less connotations depending on the exposure of the soil.

North: are those vines that look inwards, precisely towards Siena, here the climate is a little cooler and the wines are more acidic with a full-bodied. Wines that can age really well and, more time they spend resting, the more they will release those notes of cherry, tobacco and cocoa typical of Brunello.

South: The vineyards are sheltered from the north wind. In this area, thanks to this natural shelter, the temperatures are much higher and usually here the harvest starts a little before than the north part of the hill. They are the vines that look towards the city of Grosseto. The soils rich in limestone and flatter than the other slopes. They give wines with a great minerality a full-bodied.

West: These are the vineyards overlooking the sea. The wines are characterized by a more pronounced flavor than the rest of the area and the rocky soil gives them a more intense minerality. Less acidity but more softness.

East: The vines here overlook the nearby mountain, Monte Amiata, a very windy area. Here there are the highest vines. The wind helps to clean the air and cool the vineyards during the summer days. Here we find the deepest wines with a nice acidity, complex but fresh at the same time.

I tried to identify some producers and insert them at least in a cardinal point, but I encountered difficulties. Asked one by one to which zone they belong to. Some declared that they had the vines to the east, but also a little to the south, others to the west but also to the north. In short, it would have been a Babel.

I can suggest you to choose the wine, and let it to surprise you wherever it is the place where it comes from.

 

 

 

Spread the love

Lascia un commento